Primi strumenti a difesa dei clienti del Social Shopping


Le mille e più offerte vetrina dei servizi di Social Shopping che inondano le pagine web nascondono insidie e problemi da cui, non sempre, riusciamo a svincolarci con facilità.

Il risparmio promesso non vale sempre i disservizi che questi siti riservano ai loro clienti.

Tra i problemi più diffusi tra i clienti di siti come Groupalia, Groupon, Letsbonus e altri sono noti e si possono riassumere velocemente:

  • servizio clienti scadente se non addirittura inesistente, caratterizzato da telefoni che squillano a cui nessuno risponde, email con risposte tardive o inconcludenti;
  • non prevedono mai modalità e form esclusive per i reclami;
  • impossibilità di prenotare un servizio dopo l’acquisto del voucher per mancanza di disponibilità da parte dell’esercente, spesso a causa di overbooking;
  • il locale che dovrebbe fornire il sevizio acquistato è chiuso, inesistente o diverso da quello indicato;
  • il cliente del coupon è trattato come un consumatore di “serie b”;
  • i rimborsi, oltre a non avere modalità e tempi certi, divengono buoni d’acquisto per altri servizi o prodotti offerti dal sito;

Questa lista, limitata, di problemi con i servizi di daily coupon potrebbe scoraggiare molte persone, ma, al tempo stesso, la speranza di cogliere un affare in tempi di magra spinge all’acquisto sempre più persone che, almeno adesso, incominciano ad avere, in caso di necessità, una mano dalle associazioni di consumatori.

L’Adiconsum, infatti, si è mossa in prima persona per venire in contro a chi non riesce a far valere i propri diritti con i siti di Social Shopping come Groupon e Groupalia.

Tutti i consumatori che hanno contenziosi aperti con questi gruppi d’acquisto, possono sia rivolgersi agli sportelli territoriali di Adicosum, e/o segnalare i loro problemi all’indirizzo email creato ad hoc.

Come fa notare Pietro Giordano, segretario Generale di Adiconsum, i siti di Social Shopping, oltre a non avere un adeguato Servizio Clienti, evitano i sistemi extragiudiziali, come la conciliazione paritetica, per risolvere i reclami. Di fatto, non garantendo la sicurezza necessaria al consumatore fanno in modo che i certificati di qualità e garanzia di cui si fregiano molti siti non abbiano alcun valore reale.  Anziché fungere da intermediari tra i clienti e gli esercenti questi servizi si riducono ad essere mera pubblicità on line, alle volte anche ingannevole.

Se, malauguratamente, siete alle prese con qualche problema con i siti di Social Shopping la prima mossa è rivolgervi all’Adiconsum, e poi aggiungere la vostra voce alle altre che compongono iniziative come la pagina FaceBook “GROUPON: Problemi e denunce”.

Dinanzi a grossi squali è sempre meglio fare branco. Si sa l’unione fa la forza!

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2 risposte a “Primi strumenti a difesa dei clienti del Social Shopping

  1. Pingback: Il modello di Business dei Daily Coupon | Il Grouponista Ignaro

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