Striscia il coupon… e porta i nostri soldi chissà dove


Nel momento in cui stiamo scrivendo (sperando nel bene) forse la notizia di un coinvolgimento di “Striscia La Notizia” nei problemi, portati alla ribalta dalla pagina Facebook “Groupon: Problemi e denunce”, alimenterà ancora di più il buzz, i commenti e le opinioni in rete sulla protesta.

Postiamo questo pezzo, con la speranza che ancora più utenti lost in a coupon che non hanno avuto la possibilità di vedere riconosciuti i propri diritti dai siti di social shopping come Groupon, vedano finalmente i contratti firmati rispettati.

Non vorremo più vedere macchine elettriche spacciate per regali di natale ma senza dire del Natale 2012. Galaxy SII che vengono pagati 400€ quando costa quasi 600€ e che (se e quando) arrivano, ti accorgi che ormai a quella cifra lo trovi ovunque.

Non vorremo vedere più tutti quei servizi venduti a prezzi stracciati che si rivelano delle vere agonie. Per clienti e partner.

Come raccontato in precedenza, la protesta è cresciuta sul web dal mese di dicembre passando per alcuni passi chiave:

1) Dopo la creazione della pagina “Problemi e denunce” il numero dei Couponisti Indignati è aumentato grazie ad un articolo sul Corriere della Sera con la firma di Grazia Maria Mottola.

Oltre a segnalare la pagina a moltissimi clienti del gruppo americano disperati a causa di prodotti che non arrivavano e di un servizio clienti pessimo, il pezzo del giornale di Milano ha messo alla luce il fenomeno anche alle altre testate giornalistiche che si sono adeguate rimbalzando la notizia.

Anche gli utenti delle altre società dedite alla vendita di coupon iniziano a prendere consapevolezza che i loro problemi sono comuni a tantissime persone.

2) L’organizzazione del G-Day. Non è ovviamente la trasmissione di La7, ma è il giorno di segnalazione collettiva alle televisioni nazionali pensato e organizzato dal gruppo Facebook il 9 gennaio 2012. I dati esatti su chi ha aderito non si possono avere però siamo almeno intorno ai 300 aderenti.

L’idea è stata subito, e giustamente, usata come modello d’azione per un secondo G-Day, organizzato il giorno dopo coinvolgendo gli utenti della seconda società in Italia di daily deal, Groupalia.

3) Groupon lancia un segnale di vita contatta direttamente Fabrizio consegnando in ESCLUSIVA alcuni “doni” agli iscritti della pagina ovvero: la risoluzione dei loro problemi per la fine di gennaio.

Questa mossa che, assieme a tante altre, è una piccola dichiarazione d’intenti atta a cambiare la situazione cozza però subito con la visita sotto copertura nella pagina del gruppo di una ragazza che, fede il suo profilo su LinkedIn, lavora per loro.

Diciamo che se, da subito il loro regalo non era tale ma un semplice riconoscimento di ciò che era dovuto a TUTTI, quest’iniziativa, come altri aspetti già da noi messi in rilievo, evidenziava una volontà da parte del gruppo di Chicago di liquidare gli scocciatori prima che diventino troppi e che rallentino l’acquisizione di nuovi utenti iscritti alle loro mailing list, piuttosto che una ferma volontà al cambiamento.

È un po’ come quando un truffato becca chi gli ha rifilato il pacco (nel nostro caso chi non lo hai nemmeno spedito) che gli promette di restituire il maltolto, in cambio del silenzio, così lui può tranquillamente rifarsi su altri polli.

Non volendo in alcun modo far parte di un meccanismo di questo tipo, noi continuiamo a presentare il nostro punto di vista sulla situazione. Anche dopo il cadeau del form il gruppo non si è sciolto lasciandosi tra le feste come un sindacato dopo una contrattazione portata a termine.

Ha chiesto a chi ha compilato il modulo on line di “censirsi” su Facebook, compilando un documento, per evitare che la società quotata NASDAQ (ciò è davvero incredibile, è mai possibile che una società quotata in borsa sia organizzata in maniera così dilettantistica) possa negare la loro esistenza.

Sino ad ora sono un centinaio, ma è un numero molto relativo che non coinvolge chi si è visto recapitare, per miracolo (forse nel frattempo avevano comprato un coupon per Lourdes), un rimborso o la merce. C’è inoltre, chi non l’ha semplicemente compilato.

Oggi, forse ci sarà il quarto passaggio chiave nella protesta ovvero il servizio di “Striscia la notizia”. Aspettando di vederlo e di capire come risponderanno i vertici aziendali di Groupon, sembra che l’azienda abbia “candidamente” ammesso che l’overbooking sia la loro norma.

Forse, Striscia proseguirà l’inchiesta occupandosi anche dei partner del gruppo americano.

Noi, in attesa di nuovi sviluppi, vi rimandiamo nuovamente alle domande a cui vorremo che loro dessero una risposta e v’invitiamo a incrociare le dita nella speranza che tutto vada bene e che risate registrate e macchiette varie non “seppelliscano” la protesta riducendola a piccoli disagi di pochi.

Update: 

Sembra che dal servizio i partner di Groupon escano con le ossa rotte. Certamente tra di essi ci sta qualcuno che non é affidabile a prescindere dal servizio di daily deal,  peró non dobbiamo dimenticare che molti esercenti sono vittime della società americana e di un sistema senza controllo.

Segui Il Grouponista su FaceBook

Annunci

6 risposte a “Striscia il coupon… e porta i nostri soldi chissà dove

  1. Ma i partner sono le prime vittime, questi chiedono il 50% e cosa danno in cambio…centinaia e centinaia di coupon da gestire dopo che ne avevi concordati 50! Mai piu!

  2. A me il telefono l’hanno mandato dopo 3 mesi e senza scontrino quando ormai bastava andare in qualsiasi centro commerciale….

  3. Pingback: Social media marketing e coupon: strategie del silenzio e “spionaggio” | Il Grouponista Ignaro

  4. Pingback: L’effetto G-Day funziona (!?!) ancora una volta anche grazie alla guerrilla marketing 2.0 spontanea | Il Grouponista Ignaro

  5. Pingback: Striscia la notizia: i problemi dei Partner di Groupon | Il Grouponista Ignaro

  6. Tutto questo va solo a scapito di chi lavora onestamente sul web e di chi non si e mai appropriato di soldi altrui senza offrire servizio o un prodotto sul web. Come me e la mia società per esempio ma anche tanti e tanti altri

Lascia un Commento o un Opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...